Rassegna stampa FIABA
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Press barriere Data
17-03-2008 |
Roma-Alghero, "un biglietto
chiamato desiderio" per due disabili sardi che ieri hanno aspettato sette
ore nello scalo di Fiumicino prima di essere aiutati a
imbarcarsi alla volta della loro isola. Nel frattempo, però, carta e penna alla
mano e, negli uffici della polizia giudiziaria dell´aeroporto,
hanno raccontato in una denuncia circostanziata la loro disavventura con
annessi disservizi.
I due, Luca Puggioni e Luigi Beniamino Scarpa, che
viaggiavano con altrettanti accompagnatori, hanno atteso a lungo l´arrivo dei dipendenti della società Eas,
addetti ai servizi di ausilio al trasbordo dei
portatori di handicap dal terminal all´aeromobile.
Ignoti per ora i motivi del ritardo degli operatori Eas.
Sta di fatto che quando sono arrivati, l´aereo,
rimasto sulla pista un quarto d´ora di troppo
rispetto all´orario di partenza, aveva
ormai preso il volo.
«Alle 15.14», è il racconto di Puggioni e Scarpa,
«eravamo agli sportelli per il check-in». Che i due
fanno «con largo anticipo», visto che la partenza dell´aereo
- per il volo Air One, l´AP 5520 - sul quale si
sarebbero dovuti imbarcare, era prevista per le 16.45. Aspettano. «Dopo i
controlli di routine per la sicurezza, con la carta d´imbarco
alla mano, ci siamo recati con i nostri
accompagnatori, dal check in al molo d´imbarco Alfa 1. Abbiamo seguito, insomma, le indicazioni
del personale dell´Air One».
Aspettano ancora. I minuti passano. Anche i quarti d´ora. Fino a sfondare l´orario
di partenza previsto.
«Solo alle 17 e 5 si è presentato il personale della società Eas», continuano Puggioni e
Scarpa. «Siamo, quindi, stati "presi in carico" per essere
accompagnati sul carrello elevatore». Ma proprio sulla rotta per l´aeromobile arriva la notizia dell´avvenuto
decollo che, questa volta tempestivamente, viene
comunicato ai quattro sardi.
«Quanto ci è accaduto è inverosimile», commenta Luigi
Beniamino Scarpa. «Chiediamo sia fatta piena luce sulla vicenda: vanno chiarite
le cause all´origine del disservizio accertandone le
colpe. Vogliamo che venga verificata l´esistenza di altre eventuali responsabilità che hanno
prodotto disagi notevoli all´organizzazione del
nostro tempo». Puggioni e Scarpa, con i loro
accompagnatori, sono stati quindi indirizzati su un
altro volo della stessa compagnia diretto ad Alghero.
«Contro la nostra volontà e i nostri programmi», concludono
i due, «siamo rimasti almeno sette ore in aeroporto ad aspettare di tornarcene
a casa».